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Titolo: La mia neve

Autore: Corrado Govoni

Data: 1932-02-10

Identificatore: 1932_91

Testo: La mia neve

Dagli alberi morti dell’aria la tacita neve ora cade...
Su molli strapunti e guanciali di tetti e di strade la luce spirò solitaria.
Che freddo! Che livido bianco!
Le foglie di neve degli anni
perduti de la gioventù, di questa mia povera vita
dall’albero stanco
non cadon, non fioccan così?
Intorno non c’è che il chiarore
uguale del. cielo
che lento si scioglie, si sfa:
un velo lasciato dal vento
che a spire su sé si raccoglie;
di tutto quel fuoco d’amore
non c’è più che un palpito morto
di falde e di foglie
che scendono giù...
Danzando: sul fiume del tempo, gli inutili giorni a guisa di piume non vanno a deriva?
Coraggio, mia povera vita!
Se pensi, cadere la terra danzando udirai: è il cadere che ancora le tiene un po’ viva la brace nel cuore lontana con questa sua falda assopita di cenere umana che sì spegnerà.
Se senza sognare bugiardi prodigi di stelle o fecondi disastri nel bùio mistero che per orizzonte ha uno zero, la gelida notte
con occhi snebbiati mai guardi, la neve cadere vedrai tu degli astri nell’immensità.
Corrado Govoni.

File: PDF, TESTO

Collezione: Diorama 10.02.32

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Citazione: Corrado Govoni, “La mia neve,” Diorama Letterario, ultimo accesso il 24 luglio 2024, https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/347.