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Titolo: Terra antica; Terra nuova

Autore: Mario Alessandrini

Data: 1939-08-23

Identificatore: 1939_229

Testo: Poesie
Terra antica
Oggi è il giorno degli uomini al lavoro
nella valle dischiusa
al mite sole di mezzo novembre.
Ieri i candidi buoi
traevano l'aratro
sulle ripe riarse
segnando solchi eguali
fra le chiome trapunte degli ulivi
e i festoni di pampini dorati.
Oggi posano i buoi all'ombra rada
ruminando sereni. Sulle balze
scintillano le zappe e l'operosa
famiglia in muto rito
risale l'erta e a colpi alterni
rompe i solchi e rivela
gli estremi umori che la terra magra
cela e contende schiva nel suo grembo.
Stridula in tanta pace
faticata degli uomini
bela la capra
e il suo lamento tremulo si frange nell'aria tersa e schiara la montagna che azzurreggia lontana. Chiaro e sonante
rode e cava la valle il fiume antico fra macigni candenti e risfavilla in glauchi specchi vividi di cielo.
Terra nuova
Il vento muove le lucide frange dei cespi di banani e scompiglia lascivo gli alti ciuffi iridati del bambù. Langue intorno il meriggio. L’urubù nero volteggia al sole e a larghe spire agile dipana
il gomitolo fitto del silenzio.
Un gallo canta: e la campagna appare supina. Nell’aerea trama dei vapori vaganti a mezzo cielo la conca verde umida trasluce come al fondo di un lago.
Spira per l’aria un alito d'amore:
dal cielo opale il sole
nuovo e immenso
cola sui campi rivoli di perle
sulle balze sinuose e i freschi colli
gonfi d’umori e i floridi pendii.
L’aria sfavilla. La terra feconda s’accende di bagliori.
Nasce un mondo in un fremito di luci.
Mario Alessandrini

File: PDF, TESTO

Collezione: Diorama 23.08.39

Citazione: Mario Alessandrini, “Terra antica; Terra nuova,” Diorama Letterario, ultimo accesso il 15 giugno 2024, https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/2646.