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Titolo: Il rivo sottile

Autore: Filippo de Pisis

Data: 1939-08-02

Identificatore: 1939_221

Testo: Il rivo sottile
È ben vero, così è, come un rivo sottile
che giunga al bacio della luce, dopo tenebrosi errori, questa vena sottile di canto
da profondo martòro spesso nasce.
A le orribili cose, a l'atroce perfidia del mondo
sol se le lagrime pongan velo
posso cantare
le care, piccole gioie
che il colore e la grazia
ombra azzurra sulla terra amara distendono.
A Pietro Pancrazi
Non ignaro è il mio spirito; disincantàto!
Fino in fondo ò bevuto l'amaro della mia tazza, non temere, fratello e il mio cuore è di quelli che un soffio lacera, e guarisce.
Non son sciocche le mie feste, ma con sudore guadagnate come le paglie de la spigolatrice.
E come nebbia dileguan davanti « al grave velario ».
Filippo de Pisis

File: PDF, TESTO

Collezione: Diorama 02.08.39

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Citazione: Filippo de Pisis, “Il rivo sottile,” Diorama Letterario, ultimo accesso il 15 giugno 2024, https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/2638.