Beta!
Passa al contenuto principale

Titolo: L'ultima lirica di Essenin

Autore: Sergio Essenin

Data: 1931-12-23

Identificatore: 253

Testo: L’ultima lirica di Essenin

Sei anni fa, alla fine di dicembre, si uccideva in una stanza dell’Albergo « Angleterre » di Pietrogrado Sergio Essenin, 1’« ultimo poeta del villaggio », uno del più geniali rappresentanti della moderna lirica russa. « E' morto l'unico poeta... Evviva la poesia! », gridò uno del capi della Russia Sovietica. « Essenin è oggi il nostro più caro e amato poeta!», aggiunse un critico tra le file degli emigrati russi. Il poeta riposa oggi a Mosca, nel cimitero di Vagagnkowski, nel cantuccio in cui, durante la breve estate moscevita, più denso è il verde e più profondo il silenzio. Sul tavolo della stanza dell'albergo dove Essenin morì, fu trovata l’ultima sua poesia, il «congedo dalla vita», di cui diamo qui la prima traduzione italiana.

CONGEDO

Arrivederci, compagno mio, arnvederci, mio caro, tu che sei nel mio cuore.

La separazione fissata promette che ci rivedremo, promette un nuovo incontro con gli uomini.

Arrivederci, compagno, senza fretta, senza parole e bestemmie; non piangere e non corrugare la fronte dolorosamente: nell’universo non è una novità la morte, ma, naturalmente, la vita non è una cosa più nuova.

Sergio Essenin

File: PDF, TESTO

Collezione: Diorama 23.12.31

Etichette: ,

Citazione: Sergio Essenin, “L'ultima lirica di Essenin,” Diorama Letterario, ultimo accesso il 24 luglio 2024, https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/253.