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Titolo: Spagna

Autore: Giuseppe Valentini

Data: 1936-12-17

Identificatore: 1936_103

Testo: SPAGNA
I = Salamanca
La guerra viene da esempi illustri, scende a queste pietre dall’ermo passato.
Il fucile somiglia all’archibugio, il « Tercio » si ricorda San Quintino. Dall'Università parla qualcuno e le pietre lo ascoltano, severe.
Nascono, alle parole, i combattenti.
È la gran guerra di sempre
che ritorna, che urge, la gran guerra di Spagna intorno a Dio.
Sorse da questo luogo, da un pensiero, ira l’Università e la Cattedrale e la sparse nel mondo, tra le cose, Salamanca selciata di parole.
II = Avila
Un « requeté » dalla gran barba rossa avvolge il mondo con le sue parole.
Tra fiamma e fiamma brucia il giovane volto risoluto.
Viene dal fronte, viene da Robledo.
Ha ucciso, ha vinto.
Il suo fucile è stanco, ma non lui.
Le mura d’Avila
splèndono con il suo berretto rosso in coro, svelle.
Le mura che furon sì gravi, una rocca dintorno a una preghiera.
Santa Teresa guarda quel suo figlio, allucinata. Gli donò il fucile, gli fece il cuore.
Festeggiano le mura il suo coraggio.
Ad altra morte intorno chiama il cannone.
Il « requeté » s’abbevera a quel grido, il suo giovane volto risoluto tra fiamma e fiamma.
III = Talavera della Reina
Sono passati i taciturni Mori.
Non c’è una pietra viva.
Divise sporche, tute d’operai in fila lunga stese sulla strada, piene di carne immota stretta ancora a un fucile.
Bianchi, rossi?
Caduti in arme, eguali nella morte.
Il Tago, profondo, passa e non vede.
Sa che c’è stata un giorno Talavera e ch’è finita: un paese di meno.
Sta di guardia, tra i morti, un marocchino.
Giuseppe Valentini.
Fronte del Guadarrama, Ottobre 1936-XIV.

File: PDF, TESTO

Collezione: Diorama 17.12.36

Citazione: Giuseppe Valentini, “Spagna,” Diorama Letterario, ultimo accesso il 15 giugno 2024, https://www.dioramagdp.unito.it/items/show/2319.